Libri Antichi, Incisioni, Disegni e Manoscritti (Prima sessione)

Lotto N. 392  

Manoscritto Cronache Aquilane

Manoscritto Cronache Aquilane

Straordinario documento sulla storia di L'Aquila città

In un bel volume in piena pelle in quarto ( cm 28x21) con cinque nervi e la scritta in stampato maiuscolo "Cronache Aquilane" sono collazionate pagine manoscritte di:

- Istoria della Città Aquilana
di Francesco Ciurci, medico e scrittore di una storia aquilana dalla fondazione della città sino al 1658. 
Un suo breve profilo è tracciato da Alfonso Dragonetti ne "Le vite degli Illustri Aquilani" stampato in L'Aquila per i tipi di Pierchiassi Editore nel 1847. In esso è scritto che Monsignor Antinori loda l'autore della Istoria come "scritta con verità e senza spirito di parte", ma aggiunge che il Ciurci nello stile era "intinto dei vizi del Secolo" , per poi aggiungere che " in fine della sua storia raccolse alcune brevi notizie di Illustri Aquilani".
Ciurci : Francesco
L'unico manoscritto del Ciurci che si conserva a L'Aquila ha come titolo "Familiari ragionamenti delli commentarii et annali dell'Aquila. Ragionamento primo" ed è nel fondo Manoscritti (Ms. 48) della Biblioteca Salvatore Tommasi della città;

- Registro de' Baroni di Abruzzo che contribuirono per le Crociate;

- Quinto ordine di quelli scrittori che hanno trattato delle cose sacre, et religiose, et delli Sancti, et Beati del Regno, et primo si tratta delli luochi sacri, et poi delle persone di detti Sancti, et Beati;

- Altre Memorie di Homini Illustri delli Aquila, ed Esteri;

- Difesa della Città dell'Aquila contro quelli che negano la libera godenza;

- De Beati. 
contenente le vite del B. Giovanni de Capestrano, B. Baldovino, B. Giovanni Cassiano, B. Antonio de Milano, B. Vincenzo, B. Masseo, B. Biascio, B. Musaccio, B. Bernardino de Fossa, B. Ambrosio, B. Giovanni dell'Aquila, B. Filippo, B. Bonanno dell'Aquila, B. Germano, B. Placido, B. Innocenzo de Sancto Angelo, B. Battista Cagnano, B. Martino dell'Aquila, B. Filippo di Carpineto, B. Battista Tedesco, B. Giuliano Alemano;

- Storia del Morbo qual fu in L'Aquila, composta da Mastro Mariano di M° Marco
poemetto in ottava rima, di stanze 155 (Anno riferimento 1528)
il Giornale Costituzionale dell'Intendenza de L'Aquila ricorda la figura di Mariano Marerio, questo il suo nome completo, nella "Orazione augurale nell'apertura del mutuo insegnamento" descrivendolo come "bello ingegno nella classe povera e plebea", poichè "egli viveva la vita col mestiere di sarto". Si racconta anche della morte di quello che che si chiamò il "Burchiello aquilano", che "morì per la sua soverchia divozione essendo ito a Roma a piedi nudi e nel cuor del verno per trovarsi colà al Giubileo".


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